Tétel adatlapja

CÍMLAP

Melinda Tamás-Tarr Bonani

Da padre a figlio

INDICE, PRESENTAZIONE



Tartalom

Introduzione
Presentazione
Prefazione

Parte prima:
Fiabe popolari magiare
La guardiana delle oche che diventava regina
Il figlio del re Barbaverde
I tre desideri
Il vecchio pescatore e la moglie che volle troppo
Matyi delle oche
Ilona Fatabella ed Árgyélus
Il pecoraio con gli occhi a stella
Il povero stivalaio ed il Revento
La ragazza pigra
Palkó Curioso

Parte seconda:
Leggende popolari ungheresi
Il principe Hunor scaglia la freccia contro il fuoco
Il cervo miracoloso
La fossa di Csörsz
Il patto di sangue
La conquista della patria
La principessa Sarolta
La corona ungherese
Il re Mátyás venne ospitato
Il re Mátyás ed il maestro-cantore
Gli zingari che diedero alloggio al re Mátyás
A Buda sola una volta c'era il mercato di cani
Il re dei contadini
L'assedio di Eger
L'uomo nero


Presentazione

Il patrimonio delle fiabe popolari ungheresi e immenso: il solo elenco dei suoi tipi riempie due grossi volumi. Come tutti i ragazzi ungheresi, anch'io sono cresciuta con queste fiabe raccontate ogni sera dai miei genitori, poi conosciute anche nei banchi di scuola.

Nella didattica della letteratura ungherese e nella pedagogia, gia a partire dalla scuola materna si sottolinea l'importanza della conoscenza delle fiabe nazionali. Durante l'educazione e l'insegnamento della madrelingua, il linguaggio di queste opere popolari da un forte contributo allo sviluppo estetico del linguaggio quotidiano dei ragazzi.

Nelle scuole pubbliche ungheresi le favole, leggende, ballate popolari occupano un posto di rilievo nella didattica delle materie letterarie.

La raccolta consapevole e sistematica di queste opere inizio dal secolo scorso. Fino a quei tempi esse erano trasmesse soltanto oralmente, la gente semplice le raccontava mentre si riuniva a lavorare in gruppo. Della stessa favola o leggenda esistono diverse versioni: vi erano dei narratori che secondo la loro fantasia hanno tolto oppure hanno aggiunto eventi alla trama di base, addirittura l'hanno rielaborata, modificata.

Questo volume lo dedico a mia figlia, Alessandra, con la speranza che, avvicinandosi al mondo fiabesco magiaro, si interessera sempre di piu anche della civilta della patria d'origine materna, che anche a lei non puo essere estranea perché oltre all'identita italiana ha anche quella ungherese. Ella non deve mai dimenticare questo fatto importante e ha l'obbligo d'essere consapevole ed orgogliosa d'avere una doppia responsabilita civica che certo sara per lei un vantaggio; cio le arricchira senz'altro la personalita, la visione di vita, la sua mentalita...

Le favole e le leggende sono da me rielaborate in lingua italiana; ho ritenuto opportuno lasciare i nomi ungheresi in forma originale e nelle note ho segnalato i nomi corrispondenti in italiano.

Oltre a mia figlia, che ha oggi quasi dodici anni, offro con un grande affetto questa raccolta a tutte le persone, dai ragazzi agli adulti, a cui piacciono le favole e da esse traggono volentieri i messaggi contenuti...

Ferrara, Luglio 1997e Luglio 2002

Melinda Tamás-Tarr
Prof.ssa Lingua e Letteratura Ungherese - Storia
Giornalista Pubblicista