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Antologia della critica letteraria del Novecento

INDICE, PREMESSA



Indice

PREMESSA
MARIO FUBINI: APPUNTI SUL CROCE CRITICO
ALBERTO ASOR ROSA: NATALINO SAPEGNO (IL MAESTRO) L'EDITORE (GIULIO EINAUDI)
ADELIA NOFERI: LE RAGIONI DIFENSIVE DELLA CRITICA DI EMILIO CECCHI
BENEDETTO CROCE: GIOSUE' CARDUCCI
SERGIO ROMAGNOLI: CARDUCCI GIAMBICO
GIUSEPPE ANTONIO BORGESE: SIGNIFICATO DEFINITIVO DELL'OPERA DANNUNZIANA
WALTER BINNI: GABRIELE D'ANNUNZIO
MARIO LUZI: DIECI PENSIERI SU D'ANNUNZIO
WALTER BINNI: GIOVANNI PASCOLI
GIAMPAOLO BORGHELLO: SU ALCUNI RECENTI INTERVENTI DELLA CRITICA PASCOLIANA
GIUSEPPE FARINELLI: ALDO PALAZZESCHI
LUIGI RUSSO: ALDO PALAZZESCHI
MAURIZIO CALVESI: IMPORTANZA DI MARINETTI. ARCANGELO LEONE DE CASTRIS: LA RIVOLUIZONE DI PIRANDELLO
NINO BORSELLINO: DRAMMATURGIE DEL PERSONAGGIO (PIRANDELLO)
ENRICO GHIDETTI: IPOTESI SULL'«INETTO» E SULL'«EBREO» (SVEVO)
GIORGIO PULLINI: I ROMANZI DI PIRANDELLO E SVEVO: LA DISSOLUZIONE CRITICA DEL PERSONAGGIO
MARIO LAVAGETTO: INTRODUZIONE (PER CONOSCERE SABA)
GIACOMO DEBENEDETTI: IL FRAMMENTISMO
ENZO SICILIANO: ALBERTO MORAVIA
LUIGI BALDACCI: INTRODUZIONE (CURZIO MALAPARTE)
GIANFRANCO CONTINI: MONTALE E «LA BUFERA»
ETTORE BONORA: SENTENZE, MOTTI, AFORISMI NELLA POESIA DI MONTALE
MARIO PETRUCCIANI: L'IDEA COME MEMORIA, LA POESIA COME INIZIO (UNGARETTI)
GIANFRANCO CONTINI: LO STRANO INGEGNER GADDA
GIANCARLO FERRETTI: PAVESE E LA SCELTA DEL SlLENZIO
FRANCO FORTINI: DI PAVESE.
GIORGIO LUTI: VITTORINI E LE RIVISTE
GIOVANNA IOLI: DINO BUZZATI
LUIGI RUSSO: VASCO PRATOLINI
GUIDO GUGLIELMI: MICROROMANZO E MOTTO DI SPIRITO (CALVINO E MANGANELLI)
GIANCARLO FERRETTI: LA «DISPERATA VITALITA'» DI PASOLINI BIBLIOGRAFIA DI ORIENTAMENTO

NOTE BIO-BIBLIOGRAFICHE



Premessa

Che la critica letteraria quantitativamente superi la produzione della lettaratura creativa è ormai una banalità di cui nei salotti delle graziosissime donne non si mette più parola. Ma - come osserva Asor Rosa nel saggio introduttivo alla grande Letteratura italiana - "questa critica e questa teoria non sono affatto separabili dagli ultimi sviluppi della letteratura contemporanea: ne rappresentano bensí uno degli aspetti più significativi. E' vero però anche il contrario: la letteratura «creativa» si è appropriata in maniera massiccia di suggestioni, tecniche e strumenti propri della critica e teoria letteraria." La "linguistica generale" di Ferdinand de Saussure e le nuove prospettive dei "formalisti russi" da una parte e i cambiamenti radicali dell'avanguardia dall'altra segnano i parametri della teoria e della pratica moderne del primo Novecento. Benedetto Croce con la sua strategia di "conservare rinnovando e rinnovare conservando" è riuscito, per un mezzo secolo, a dominare la vita letteraria italiana svolgendo un'attività critica instancabile, basata su principi esteticofilosofici incompatibili con i nuovi orientamenti euro-americani. Nel raccogliere il materiale di questa antologia non si poteva non rendersi conto del fatto che fino alla seconda rivoluzione poetica degli anni '60 la tesi crociana e l'antitesi gramsciana hanno esercitato un influsso determinante sulla produzione della critica letteraria italiana. Nonostante questa distanza dalle innovazioni transalpine nel campo della critica letteraria la prassi italiana non può essere caratterizzata con il tanto rinomato e tanto temuto termine del provincialismo: non solo perché l'orizzonte europeo è proprio dei suoi maggior rappresentanti, ma anche perché la forza della tradizione ovvero il genius loci ha una strana capacità di rinnovarsi. A questo proposito vorrei menzionare solo due nomi: Italo Calvino e Umberto Eco. La stagione della critica letteraria italiana che si potrebbe far partire da questi ultimi, sarà il materiale di un'altra antologia da compilare. Chi tiene in mano la presente antologia o, meglio, assaggio di critica letteraria del secolo appena scorso non si illuda: non ha trovato la raccolta di tutti i testi che sono indispensabili per lo studio approfondito della letteratura italiana del Novecento. Offre invece una panoramica delle tendenze e delle scuole critiche attraverso dei brani tratti dai saggi dei più autorevoli personaggi della storia letteraria da Benedetto Croce a Giancarlo Ferretti, da Borgese a Noferi, in un volume di poco più di trecento pagine. Motivi della scelta, in una prima aprossimazione, sono dovuti a esigenze didattiche: con la dovuta riverenza sono presenti "i maggiori", e forse non tutti, io, personalmente, sono d'accordo con quelli che mettono l'accento sulla relatività dei termini maggiore-minore. Ma questa raccolta ha anche un'intenzione un po' nascosta, sempre educativa, di rendere omaggio a un fenomeno che chiamerei "disposizione critica", all'atteggiamento di chi, con la sua operosità di critico invece di dare delle risposte indiscutibili, cerca di aprire nuovi orizzonti con la serie di punti interrogativi. In questo senso può essere utile anche come testomodello del quotidiano lavorio critico. Spero, dunque, che la presente antologia oltre che proporre punti di riferimento all'analisi del fenomeno letterario dell'epoca che va dal Decadentismo al Neoreralismo, si faccia leggere come testimonianza dell'avventura spirituale di un viaggio nella terra della letteratura.

Budapest, 2006 József Takács


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