
CÍMLAP
Un'istituzione dei Lumi: la biblioteca
INDICE, INTRODUZIONE
Indice
Introduzione
Introduction
Frédéric Barbier: En France: le privé et le public, ou Qu'est-ce qu'une bibliothèque des Lumières?
Emmanuelle Chapron: Circulation et usages des catalogues de bibliothèques dans l'Europe du XVIIIe siècle
Alfredo Serrai: Modifiche strutturali delle classificazioni bibliografiche nel XVIII secolo
Andrea De Pasquale: Le biblioteche pubbliche nell'Italia nord-occidentale nel XVIII secolo: servizi e gestione
Maria Gioia Tavoni: Juan Andrés e Fernández De Moratin: due viaggiatori a confronto in visita alla Biblioteca Palatina di Parma
Dorit Raines: La cultura libraria della Repubblica di Venezia nel Settecento
Antonella Barzazi: La rete delle biblioteche ecclesiastiche a Venezia e nello Stato veneto
Jan-Andrea Bernhard: La situation exceptionnelle des bibliothèques du Canton des Grisons sous l'Ancien Régime
Didier Travier: Une grande bibliothèque provinciale au XVIIIe siècle: l'Abbaye Saint-Vincent du Mans
Sabine Juratic: Les libraires parisiens et les bibliothèques au XVIIIe siècle
Dominique Varry: Des bibliothécaires entre Ancien Régime et Révolution: portrait de groupe
et destins individuels
Raphaële Mouren: La collection Vettori dans la bibliothèque du Prince Électeur de Bavière, 1778-1806: l'achat d'une bibliothèque exceptionnelle
István Monok: Identité culturelle, identité nationale: les bibliothèques institutionnelles en Hongrie et en Transylvanie au XVIIIe siècle
Attila Verók: La coscienza culturale dei sassoni di Transilvania e la fondazione della Biblioteca Brukenthal
Introduzione
L'obiettivo centrale dell'Illuminismo è di lavorare allo sviluppo del
progresso, perché questo comporta la garanzia del miglioramento della
situazione della maggioranza.
Il primo motore del progresso consiste quindi nella crescita e nella
diffusione delle conoscenze, le quali si basano in modo privilegiato
sullo scritto e sul libro a stampa.
Quindi il Ťlibroť (termine impiegato in senso lato) e la raccolta di
libri ossia la biblioteca, sono sia l'uno che l'altra al centro
dell'ideologia dei Lumi.
La storia scientifica delle biblioteche è stata più spesso
sviluppata come monografia, e puntando l'attenzione soprattutto sui
contenuti (i titoli presenti nelle biblioteche).
Paradossalmente, la storia biblioteconomica delle biblioteche dei Lumi
resta ampiamente da scrivere. Essa mette in gioco un'istituzione
chiave di un movimento che tocca praticamente tutta l'Europa del
tempo.
In questa prospettiva, sono quattro i gruppi principali di questioni
che possono essere individuati in previsione di un convegno che mira
soprattutto a definire uno status quaestionis e a proporre nuovi
spunti di ricerca:
1) L'ideologia della biblioteca: perché fondare una nuova biblioteca,
come mantenere, sviluppare e valorizzare una biblioteca antica nel
XVIII secolo? L'immagine della biblioteca come indicatore del grado di
Ťciviltàť, per esempio nei racconti di viaggio. Il paradigma del
pubblico e la sua evoluzione nel corso del secolo.
2) Lo spazio della biblioteca: i locali (riutilizzati, risistemati o
espressamente costruiti), la distribuzione e le funzione delle sale;
gli allestimenti e il mobilio; la decorazione e il suo significato;
eventualmente, la comparsa dei primi magazzini per libri.
3) Le tecniche della biblioteconomia moderna, e precisamente: 1 - Le
classificazioni, i cataloghi (compresi i supporti: registri e schede),
i fondi speciali (i rara, le opere di consultazione, ecc.). 2 - I
regolamenti, il budget, la gestione finanziaria ed amministrativa (gli
archivi delle biblioteche sembrano essere spesso conservati, ma troppo
raramente studiati dagli storici). 3 - Incrementi: per esempio gli
acquisti in occasione di vendite pubbliche, la costituzione di reti di
librai corrispondenti, la pratica del dono e dell'evergetismo
bibliografico (l'avvio di certi servizi da parte dell'amministrazione
centrale può essere preso a questo punto in considerazione, come per
esempio la politica delle sottoscrizioni e della redistribuzione delle
opere in Francia all'inizio del XIX° secolo: la Description de
l'Égypte ne costituisce il caso più noto). 4 - Il personale: il
proprietario e i suoi agenti, il bibliotecario, il personale non
specializzato; l'informazione bibliografica e il ruolo dei librai e le
altre professionalità del settore.
4) Le pratiche: l'accessibilità della biblioteca, la sua
apertura, l'aggiornamento delle sue raccolte, i modelli di biblioteche
(specializzate e generali). Come oggi, la dotazione di libri o di
biblioteche di una città costituiva nel XVIII secolo un elemento di
valutazione della sua condizione: le grandi biblioteche rappresentano
dei contenitori di conoscenze e di informazioni e, contemporaneamente,
dei laboratori del sapere, la cui disponibilità potrà certamente
variare, ma che costituiscono per il periodo un elemento fondamentale
di riflessione. Oltre che sotto il punto di vista della costruzione e
della diffusione della conoscenza, ma anche della rappresentazione e
dell'ideologia politica, la biblioteca, che appare come istituzione
centrale nell'Europa dei Lumi, deve essere interrogata dallo storico
in relazione alle sue specifiche peculiarità, in primis il campo
della biblioteconomia.