Donáth Imre
Grammatica ungherese e libro di lettura
Parte 1., Grammatica
Parte 2., Libro di lettura
Indice/Tartalom
GRAMMATICA
PARTE I. RÉSZ. LEZIONE
I. Letture semplici. Gli articoli, l'accento tonico
II. La proposizione, le parti essenziali, i complementi. Le voci verbale è (van) e sono (vannak)
III. L' aggettivo qual attributo. Lettere composte che rappresentano un suono simile all' italiano. Il suffisso del plurale. L'aggettivo quale predicato. L'aggettivo kis, kicsiny, piccolo
IV. Le vocali in generale. Le parole basse, alte, medie e miste. Concordanza delle vocali
V. Lettere composte che rappresentano suoni non esistenti in italiano. L'articolo indeterminato. La comparazione
VI. Lettere straniere. Aggettivi irregolari. La costruzione del grado comparativo. La concordanza dei suffissi
VII. Le consonanti in generale. La divisione delle parole. Il grado superlativo assoluto. Il suffisso formativo. Numeri
PARTE II. RÉSZ. LEZIONE
VIII. L'irregolarità del plurale
IX. I pronomi personali
X. Il verbo. La forma nominale del verbo. Il tempo presente. I suffissi personali
XI. L' oggetto diretto. (Accusativo)
XII. Il complemento di termine. (Dativo). Il concetto del verbo avere. Il tempo futuro.
XIII. Il tempo passato
XIV. Il passato rimoto. Il futuro perfetto
XV. Il trapassato ed il passato imperfetto. Osservazioni riguardo all' uso dei tempi dei verbi in ungherese
XVI. Il modo condizionale. Uso del condizionale invece del pass, imperfetto congiuntivo (se... = ha...)
XVII. Il modo imperativo e congiuntivo
XVIII. Irregolarità nel modo imper. e congiunt.
XIX Prospetto generale della coniugazione dei verbi regolari nella forma soggettiva. Il suffisso speciale -lek, -lak
XX. Numerali. Num. cardinali. Numerali proporzionali e multipli
XXI. Numerali ordinari. Numeri frazionari. Numeri determinati ed indeterminati
XXII. Verbi in -ik. Prospetto della coniugazione dei verbi in -ik
XXIII. Irregolarità dei verbi. I verbi che elidono la ultima vocale della radice; i verbi in -d. Il verbo vagyon (è, essere). Il verbo megyen (va, andare)
XXIV. I verbi leszen, essere, diventare; teszen, fare, mettere; veszen, comprare, prendere; hiszen, credere; viszen, portare. I verbi eszik, mangia; iszik, beve
XXV. Dei verbi in -v
XXVI. Forma aggettivale del verbo. (Il partecipio). Coniugazione della forma nominale del verbo
XXVII. La relazione possessiva. Le forma részemre, számomra (per me)
XXVIII. Il numero plurale del possesso. La relazione possessiva se il possessore è espresso da un nome. La relazione di possesso composta
XXIX. Il suffisso del possessore. Il concetto del verbo avere. La forma negativa nincs, sincs
XXX. La forma oggettiva. Prospetto generale della coniugazione dei verbi attivi regolari nella forma oggettiva
XXXI. Il verbo potere. Verbi riflessivi
XXXII. Verbi fattivi e passivi
XXXIII. I pronomi possessivi, riflessivi, dimostrativi, interrogativi
XXXIV. I pronomi relativi e indeterminati
XXXV. Gli avverbi. Gli avverbi di luogo. Gli avverbi di tempo, di modo. I prefissi avverbiali
XXXVI. I suffissi di luogo. Nomi propri complementi di luogo
XXXVII Altri suffissi avverbiali. I suffissi medesimi coi suffissi personali. Il gerundo (forma avverbiale del verbo)
XXXVIII. Le posposizioni. Le posposizioni che reggono ancora un certo suffisso. Confronto dei complementi indiretti in italiano e in ungherese
XXXIX. Reggenza di certi vocaboli. I suffissi di relazione
XL. Parole derivate. I più importanti suffissi formativi
XLI. Le parole composte. Le interjezioni
PARTE III. RÉSZ. Proposizione composta
XLII. Proposizioni coordinate. (Congiunzioni coordinative)
XLIII. Proposizioni subordinate. (Congiunzioni subordinative). Il periodo. Le abbreviazioni più frequenti nelle scritture
LIBRO DI LETTURA
I. L'alfabeto ungherese e la pronuncia delle lettere. A magyar ábécé és a betűk kiejtése
II. Esercizi di pronuncia. Kiejtési gyakorlatok
III. Esercizi di conversazione. Társalgási gyakorlatok. Proverbi e modi di dire. Közmondások és szólásmódok
IV. Letture - Olvasmányok.
V. Poesie - Költemények
VI. Vocabolario - Szótár
Prefazione
La presente III edizione della mia opera esce in sostanza inalterata. Nella forma però introdussi dei cambiamenti. Divisi l' opera in due volumi; il I.o, la Grammatica, il II.o, il Libro di Lettura. Nella parte grammaticale venne da me presa in considerazione la nuova ordinanza ministeriale riguardante l' ortografia scolastica; nella seconda ridussi alcune letture in istile ancora più semplice ed aggiunsi alcuni brani e poesie facili.
La circostanza, che la seconda edizione della mia opera fu esaurita in tempo relativamente breve, dimostra che non ho lavorato inutilmente per raggiungere viemmeglio la nobile meta, di rendere più facile ai nostri compatriotti lo studio della lingua dello Stato. Sarò sempre grato a coloro, i quali vorranno farmi eventuali osservazioni, che mi gioveranno anche in avvenire a rendere la mia opera ognor più corrispondente alle esigenze.
Fiume, nel mese di settembre, 1904.
E. Donáth