Várady Imre
Grammatica della lingua ungherese
INDICE, PREFAZIONE
Indice
Prefazione
Introduzione
PARTE PRIMA. FONETICA E GRAFIA
Lettere e suoni
Suono delle consonanti e delle vocali
Accento tonico
Le sillabe
Uso della lettera maiuscola
Abbreviazione delle parole
Punteggiatura
PARTE SECONDA. MORFOLOGIA
L'articolo
Il sostantivo, Cap. I
L'aggettivo, Cap. I
Il verbo, Cap. I
Il pronome, Cap. I
L'aggettivo, Cap. II
Il sostantivo, Cap. II
Il pronome, Cap. II
L'avverbio
Le posposizioni
Uso specifico dei suffissi e delle posposizioni
Il verbo, Cap. II
Le congiunzioni
Le interiezioni
APPENDICE
Nozioni elementari di sintassi
Lettere e telegrammi
Dialoghi
Due storielle
Proverbi
Dizionarietto ungherese-italiano
Dizionarietto italiano-ungherese
Indice analitico
Prefazione
L'interesse per la lingua ungherese, destatosi in Italia da più di un secolo (la prima grammatica per gli Italiani di Sigismondo Deáky fu pubblicata a Roma nel 1827) e ravvivatosi durante il periodo del Risorgimento, ha raggiunto il suo apice negli anni fra le due guerre mondiali. Grammatiche e dizionari, destinati in precedenza prevalentemente al pubblico fiumano (come l'ottima Grammatica teorico-pratica della lingua ungherese di S. Kőrösi, Budapest 1891, IV ed. 1918), si vennero moltiplicando e altrettanto rapidamente esaurendo.
Anche dopo la bufera del secondo conflitto mondiale, l'interesse del pubblico italiano per la lingua ungherese non sembra essere affatto assopito e mostra sintomi vieppiú crescenti di risveglio sì da giustificare la pubblicazione del presente manuale accollo nella serie della stessa collezione "Grammatiche" della nuova collana "Lingue del Mondo" della Casa Editrice "Le Lingue Estere".
Al pari degli altri volumetti che seguiranno, questa grammatica si propone lo scopo di dare un primo, ma sicuro avviamento a quegli Italiani che, per scopi pratici, per curiosità linguistica o nell'intento di avvicinarsi alla letteratura ungherese nei testi originali, desiderano, specialmente senza l'aiuto di un maestro, apprendere una lingua come la magiara, senza dubbio difficile, ma bella e armoniosa e, dal punto di vista linguistico, straordinariamente interessante.
Tenendo presente questi scopi ho cercato di limitarmi nella esposizione grammaticale alle regole essenziali, esposte in forma piana e semplice e ciascuna esemplificata con frasi, periodi ed esercizi attinti alla più moderna lingua parlata. La brevità del testo ha imposto di limitare la trattazione della sintassi, mentre per la fonetica e la morfologia si è cercato di non omettere nulla di essenziale. Gli esercizi di traduzione conducono il discente dalle fra si più semplici ed elementari fino alla comprensione e alla stesura di semplici lettere private e commerciali e fino ad un piccolo numero di letture che danno una prima idea della prosa ungherese.
Il vocabolarietto finale, che nelle sue due parti comprende più di 3200 parole, oltre a tutte le voci citate nel testo grammaticale, negli esempi e negli esercizi ne contiene anche parecchie altre, connesse per radice alle prime e non ricordate nel testo, ma che potranno essere utili allo studioso.
Mi riterró soddisfatto se questo manuale, pur nella sua brevità, potrà servire ai viaggiatori, ai corrispondenti commerciali, a coloro che desiderano leggere negli originali giornali, riviste e libri ungheresi per raggiungere un sufficiente grado di comprensione e di possesso della lingua ungherese di tutti i giorni. Anche il curioso e lo studioso di lingue potrà trovare in questo volumetto gli elementi basilari della struttura linguistica di un idioma molto diverso dalle lingue indoeuropee che comunemente conosce; e questo sarà un primo passo per perfezionare le sue conoscenze su opere di maggiore mole.
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