Várady Imre
Di un'antologia magiara
PREFAZIONE
Lirici ungheresi è il titolo del bel volume pubblicato poco tempo fa dall'editore Vallecchi nella collana "Letteratura contemporanea" a cura di Folco Tempesti. L'opera, che egregiamente si presta a ridestare l'interessamento assopito del pubblico italiano verso le lettere ungheresi, merita, per vari rispetti, una particolare attenzione. Nelle sue proporzioni (415 pp.) è superiore di gran lunga a tutti i precedenti tentativi italiani del genere; anziché di presentarci il maggior numero possibile di autori, si propone di render piú vasta e piú approfondita la conoscenza dei migliori; facilita di molto la comprensione e l'apprezzamento delle liriche tradotte per mezzo di profili che, se per taluni poeti sono davvero indovinati e acuti, non mancano mai di garbo ed eleganza; corona il tutto un saggio introduttivo succinto ma bene informato che inquadra felicemente la lirica - rappresentata da circa centocinquanta versioni - del periodo che va dal romanticismo ai giorni nostri nel complesso della storia anteriore della letteratura ungherese.
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