Antonio Possevino
Transilvania
INDICE, BEVEZETÉS
Indice
PREFAZIONE
DEDICAZIONE. A GREGORIO TERZODECIMO PONTEFICE MASSIMO
LIBRO PRIMO
CAPO 1. Sito, fiumi, spatio, fertilità et frequenza di habitatori, et aria di Transilvania
CAPO 2. Da quali nationi fu habitata anticamente la Transilvania
CAPO 3. Mutatione di stato et di gente in Transilvania colla venuta di Attila re degli Hunni
CAPO 4. Seconda entrata degli Hunni in Transilvania et in Ungheria
CAPO 5. Quando et come la fede Christiana fu introdotta in Ungheria, onde poi anco derivò in Transilvania
CAPO 6. Cose avvenute in Transilvania nei secoli seguenti intorno la religione et l'altre cose di guerra
CAPO 7. Ciò che più notabile avvenne in Transilvania nei seguenti secoli insino al Mille cinquecento della salute nostra
LIBRO SECONDO
CAPO 1. Particolare descrittione delle regioni o contadi et delle sedi, nelle quali è divisa la Transilvania
CAPO 2. Città Sassoniche et loro pertinenze in Transilvania
CAPO 3. Nomi, pertinenze et modo di governo delle sedi Sassoniche
CAPO 4. Cose et pertinenze ecclesiastiche, le quali principalmente erano nelle dette sedi
CAPO 5. Dell'altre città et luoghi di Transilvania
CAPO 6. Di due provincie di Transilvania: Haczak et la Ciculia
CAPO 7. Degli altri contadi, i quali rendono ubbidienza al principe di Transilvania
CAPO 8. Governo politico in generale, contributioni et privilegi di alcuni
CAPO 9. Stato et governo ecclesiastico, quale hoggidi si trova in Transilvania
CAPO 10. Prima caduta di Ungheria et di Transilvania per l'elettione di due re nel medesimo regno
CAPO 11. Seconda caduta dell'Ungheria et di Transilvania
CAPO 12. Nuove sciagure avvenute all'Ungheria, le quali spianarono la strada alle calamità di Transilvania
CAPO 13. Dissensioni si scuoprono in Transilvania. Giorgio vescovo di Varadino procura di supprimerle, et racqueta il Turco, il quale voleva due castelli di quella giurisdittione, et riceve due ambasciadori di Ferdinando re, et dappoi Melchiore Balassa, il quale dell'Ungheria Superiore haveva havuto ricorso a lui
CAPO 14. Giorgio vescovo di Varadino tratta della ricompensa della Transilvania col re Ferdinando. Si lievano nuovi tumulti contra il Vescovo et l'accusano al Turco, per il che esso difendendo quel paese, lo riduce in pace: poi al Turco persuade, che non si lasci ingannare da suoi emuli; et informata la regina delle cause di questo fatto, si pas sa quell'anno in pace
CAPO 15. Il re Ferdinando manda un essercito per pigliare il possesso, et per assicurarsi della Transilvania. La regina col figliuolo se ne va in Silesia. Giorgio vescovo, et già cardinale, è ucciso da alcuni soldati di Ferdinando
LIBRO TERZO
CAPO 1. Nuova mutatione delle cose di Transilvania, et prima aperta oppugnatione della religione cattolica
CAPO 2. Ciò che avvenne i cinque anni seguenti intorno le cose della religione et della guerra; la morte di alcuni baroni di Transilvania, et finalmente dell' istessa regina
CAPO 3. Giovanni principe di Transilvania tratta di accordo col re Ferdinando, il quale non riesce, et l'istesso anno lasciata la religione cattolica diviene Luterano
CAPO 4. Educatione di Giovanni principe nella fede cattolica, et dappoi caduta di lui nell' heresia
CAPO 5. Modi coi quali l'heresia penetrò nell'Ungheria et nella Transilvania, et come Giovanni principe per opra del Blandrata suo medico cadde in diversi errori, precipitando finalmente nel niegare la divinità del figliuolo di Dio
CAPO 6. Massimiliano figliuolo di Ferdinando essendo, doppo la morte del padre, eletto imperatore, manda commissarii in Ungheria per trattare con quei del principe Giovanni. Non venendosi ad accordo si rompe la guerra
CAPO 7. Giovanni principe se ne va incontro a Solimano, il quale veni va all'espugnatione di Sziget in Ungheria. Ritorna poi in Transilvania, onde attese ad espugnare alcuni luoghi di Massimilliano, et quell' istesso anno dal Calvinismo cadde nella setta Ariana
CAPO 8. Origine et progresso della setta Ariana in Transilvania
CAPO 9. Stefano Báthory di Somlyó, hor re di Polonia, ritorna di Vienna libero in Transilvania. Gaspare Bekesso il perseguita per diverse vie, et finalmente il Bekesso è mandato per nuovo accordo ambasciadore a Massimiliano. Segue l'accordo. Si fa il giuramento da' regnicoli a Massimiliano. Giovanni principe muore
CAPO 10. Stefano Báthory di Somlyó è eletto principe di Transilvania; con tutto ch'il Bekesso cerchi di impedirlo. Il Blandrata et gli altri cominciano a ritirarsi. Il Paleologo esce di Transilvania. Christoforo, fratello di Stefano, è fatto capitano di Varadino. Quelle poche reliquie de cattolici, le quali erano in varii luoghi, ripigliano core, et più apertamente si danno a rimettere i riti ecclesiastici
CAPO 11. Narrasi brevemente il corso della vita di Stefano principe, il quale, mentre le cose della religione procedevano in Transilvania di quella maniera, scrisse a Roma per havere un collegio della Compagnia di Giesù, et d'altra parte al Bekesso, il quale suscitava nuovi romori, procurò di persuadere, che si acquetasse. Egli con tutto ciò tentò nuove pratiche; la onde fu scacciato del castello di Fogaras, et col Turco et con Massimiliano trattò di farsi vaivoda di Transilvania
CAPO 12. Il Bekesso, fatto un essercito entra in Transilvania. è rotto da Stefano, il quale (fatto re di Polonia) gli perdona; lo serve et morendo nella sua perfidia Ariana, lascia che sia seppellito al modo de' gentili
LIBRO QUARTO
CAPO 1. Stefano Báthory, già eletto re se ne va per Moldavia in Polonia, lascia Christoforo, suo fratello, principe. Questi è tentatod ai Turco di accrescergli il tributo: il che per consiglio di Stefano niega. Le cose della fede cattolica migliorano, però con grande difficoltà et persecutioni
CAPO 2. Le cose passate intorno la religione nell'anno seguente, et diversi altri modi tenuti dagli heretici per impedire il culto divino
CAPO 3. Francesco di Davide, Ariano, è condennato a morte; essendosi convocati per questo alia dieta i nobili del regno. Alcuno degli articoli ch' egli teneva: et morte di lui in Déva, castello di Transilvania
CAPO 4. Vengono huomini della Compagnia di Giesù in Transilvania, per instituire in Kolozsvár un collegio dell'ordine loro, chiamati da Stefano re di Polonia, et mandati a Christoforo principe suo fratello. Dio rimunera il re, dandogli nobilissime vittorie contra il Mosco, et presentandogli altri modi di propagare altrove la fede cattolica
CAPO 5. L'anno ottantesimo primo si apre il collegio della Compagnia di Giesù in Kolozsvár, dove venne Christoforo il principe a' comitii generali del regno, nelli quali fu eletto il figliuolo per suo successore. Pubblicansi da quei della Compagnia di Giesù conclusioni contra gli errori degli heretici. Non ardisconogli heretici opporsi. Muore il principe con disporre di se et delle altre sue cose christianamente
CAPO 6. Il seguente anno, il re avvertito di molti detestabili errori degli Ariani nella città di Kolozsvár, comanda a quei consiglieri che se ne informino. Essi gli mandano il processo. Si recitano detti errori
CAPO 7. Altri detestabili errori trovati fra gli heretici di Kolozsvár per l'inquisitione, la quale Stefano re comando, che di loro si pigliasse da' senatori di Transilvania
CAPO 8. Altri errori et heresie di quei di Transilvania intorno le ceremonie et sacramenti
CAPO. 9. In quale stato si trova hora la Transilvania per conto del giovinetto principe, etda chi è governata. Poi si tocca alcuna cosa dell' essequie di Christoforo principe, fatte l'anno 1583 solennemente. Et delle nozze di Griselde, sorella di Sigismondo, fatte col gran cancelliere del regno di Polonia. Et della fondatione in Kolozsvár di un seminario di studenti, a spese di Sua Santità, et del re
CAPO 10. Della ricompensa procurata questo medesimo anno da Ridolfo Secondo imperatore, per conto di Szatmár et Németi, et le loro pertinenze
CAPO 11. I capi proposti da Stefano re di Polonia a Ridolfo imperatore, per mezzo di Luca Podoski, et le risposte fatte dall'imperatore al re, tanto per mezzo del Podoski, quanto per mezzo dell'abbate Ciro, ch'egli mandò a Varsavia
CAPO 12. Scorrerie et altre cose de' Turchi, seguite nell'Ungheria dell'imperatore, et in alcuni villaggi di Transilvania. Venuta del bellerbeco della Grecia in Moldavia. Morte del Podlodowski per commissione del Turco, mentre il detto negocio si trattava
CAPO 13. Progresso del negocio della ricompensa di Szatmár, ultimamente offerita al re di Polonia dall' imperatore
CAPO 14. Discorso intorno le cose precedenţi. Difficoltà et danno, quando si trattano le cose di accordo per persone, le quali non sono concordi con Dio. Utilità grandissime, quando si ha negli accordi la mira principale alia gloria di Dio, et all'aumento della religione Christiana
LIBRO QUINTO
CAPO 1. Modi di aiutare la Transilvania, et per lei l' Ungheria, la Moldavia et Valachia. Et prima per conto del principe; senatori et proprii castelli, terre et poderi
CAPO 2. Due altri mezzi per aiutare la Transilvania, cioè una colonia de forastieri cattolici, et una fortezza in un luogo opportunissimo, alia quale il re disidera qualche soccorso della Sede Apostolica
CAPO 3. Institutione de nobili Transilvani mista con quelle cose, le quali appartengono alia vita militare, di grandissimo momento per aiuto di Transilvania et Ungheria
CAPO 4. In che modo possano lievarsi gli impedimenti, i quali al progresso della religione cattolica si darebbono da i nobili, arricchiti de i beni delle chiese, per dubbio che havessero di perdergli: o da coloro, i quali sono fuori di Transilvania, per havere seguito il Bekesso, o altri loro pensieri
CAPO 5. Gli impedimenti, i quali potrebbono dare le città Sassoniche, per conto delle parochie, le quali hanno i loro falsi sacerdoti, come potrebbono tentarsi di lievare
CAPO 6. Se la dottrina Ariana dovrebbe lievarsi affatto, poichè per pubblico decreto in Transilvania, innanti pochissimi anni, fu prohibita. Et di un'altro decreto, fatto contrail progresso della religione cattolica, il quale dovrebbe abrogarsi
CAPO 7. Provvisione di vescovo in Transilvania, necessario mezzo alia restitutione et conservatione della religione cattolica
CAPO 8. In qual modo si potrà. havere maggior copia di buoni operarii
CAPO 9. Con quanti et quali modi potrebbe la Compagnia di Giesù aiutare la Transilvania, et per mezzo di questa la Moldavia, la Valachia et l'Ungheria
APPENDICE (LETTERE SOPRA L'OPERA DEL POSSEVINO)
POSSEVINO MŰVÉNEK TARTALMI KIVONATA
CATALOGO DEGLI AUTORI CITATI
ILLUSTRAZIONI
TAVOLA DI MATERIE
INDICE GENERALE
SERIES TOMORUM QUAM HABENT FONTES RERUM TRANSYLVANICARUM
Bevezetés
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Possevino müvének az a jelentősége, hogy első rendszeres földrajzi és történeti leírása Erdélynek s a hozzácsatolt magyarországi részeknek (melyek iránt a XVI. század vége felé fordult nagyobb mértékben Európa figyelme a Magyarország földjén folyó háborus és vallási mozgalmak miatt), miután Reichersdorffer latin művecskéje vázlatos és csupán földrajzi tárgyú. Kútfői jellege azonban azokban a fejezeteiben rejlik, melyekben saját kora történetét ismerteti. Becses ez a történeti része azért is, mert benne Erdély vallási, politikai és társadalmi viszonyait ismerteti saját megfigyelései és a Báthory István királytól nyert adatok alapján, a mire lépten-nyomon hivatkozik is. Sőt e tekintetben elsőrangú kútfői jelegű, mivel János Zsigmond és Báthory István korából nem maradt reánk semmi egykorú krónika vagy összefoglaló munka s így ez az olasz mű remek módon tölti be a magyar történetírásnak azt a hézagát, mely eddig oly szánalmasan volt érezhető.
Erdély különféle népei ismertetésében Possevino kora tudását és felfogását tükrözi vissza. Így pl. a magyarokat és székelyeket a húnok egyenes leszármazottjainak tartja, a szászokat Nagy Károly alatt bejötteknek, az oláhokat pedig a Daciában maradt rómaiak utódainak, minthogy nyelvük az olasz vagy latin elkorcsosulása, kinézésük azt mutatván, hogy - úgymond - mi tölünk származtak el! Ha tehát állításait néha kellő kritikával kell is fogadnunk, minden népről tud valami újat, a mi ismereteinket bővíti és kiegészíti.
Possevino előadási módja egyszerű, természetes, élvezetes és sehol sem untató. Nem földrajzi és történeti ismeretek száraz halmaza, hanem folyamatos szép leirás, egy nagy tudású, széleskörű olvasottságú, meglett férfi és kitűnő stilista tudatosan érdekes előadása, mely egyformán tanít és gyönyörködtet. A mit tud, azt Possevino ügyesen csoportosítja és adja el; hiszen még társadalmi kérdések iránt is oly kiváló érzéke volt, hogy észreveszi például, hogy a szászok szorgalmasabbak Erdély többi lakóinál s mivel látta, mily termékeny az ország, azt ajánlotta, hogy olasz földről, Ponte terra della Valtellina vidékéről telepítsenek át nagyobbszámú családot a Marosmentén elterülő Kenyérmezőre, a hol azok az új telepesek tiz évi adómentességet és kölcsönmagot kapnának, a míg gazdaságot teremthetnének s munkásságukkal a benszülöttekre is nemesítőleg hathatnának; a mellett, hogy mint jó katholikusok a valláserkölcsi életre is jó hatással lennének.
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A tudós mantovai jezsuita hátrahagyott s most napvilágra jutott díszes müve talán valamennyi ötven könyvénél érdekesebb, a melyet életében írt. Vele ő, az egyházi író, a kézirati források alapján dolgozó pragmatikus hisztorikusok sorába lép. S bár a magyarokat elsősorban azért érdekli, mert a munka a legbővebb Erdélyről a maga koráig, azt hisszük, hogy tanúsággal fogják olvasni nemcsak olaszok, a kiknek dallamos nyelvén Possevino írta, hanem más nemzetüek is: mindenütt a tudományos világban, a merre az egykor független erdélyi fejedelemség földrajza és története iránt érdeklődnek s róla, valamint a vele érdekösszeköttetésben állott hatalmak multjáról részletes tájékoztatást keresnek!
Kolozsvár, 1913 november 4-én